🎯 Obiettivo di questa sezione
Fornire un riassunto dettagliato di tutti i 38 capitoli del romanzo, con personaggi, luoghi, eventi chiave e citazioni significative.
Capitolo 1
L'incontro tra Don Abbondio e i bravi
Luogo: Strada tra Lecco e il villaggio
Personaggi: Don Abbondio, i bravi di Don Rodrigo
Riassunto:
Il romanzo si apre con la celebre descrizione del lago di Como ("Quel ramo del lago di Como..."). Don Abbondio, il parroco del villaggio, sta tornando a casa recitando il breviario quando incontra due bravi, sicari al servizio di Don Rodrigo. I due lo minacciano intimandogli di non celebrare il matrimonio tra Renzo e Lucia, pena gravi conseguenze. Don Abbondio, terrorizzato, promette di obbedire.
Citazione chiave:
"Il coraggio, uno non se lo può dare" - Don Abbondio giustifica la sua vigliaccheria
Significato: Il capitolo introduce subito il tema dell'oppressione dei potenti e della debolezza dei deboli. Don Abbondio rappresenta chi, pur essendo dalla parte del giusto, si sottomette per paura.
Capitolo 2
Don Abbondio e Perpetua
Luogo: Casa di Don Abbondio
Personaggi: Don Abbondio, Perpetua (serva)
Riassunto:
Don Abbondio torna a casa turbato e cerca di nascondere l'accaduto a Perpetua, la sua serva ficcanaso. Perpetua intuisce che qualcosa non va e cerca di farsi dire tutto, ma Don Abbondio resiste. Il parroco cerca invano di trovare una soluzione al suo dilemma: come evitare di celebrare il matrimonio senza rivelare l'intimidazione subita.
Significato: Il capitolo approfondisce la psicologia di Don Abbondio, mostrando la sua meschinità, la sua paura e la sua incapacità di agire secondo giustizia. Perpetua, pur essendo una figura comica, mostra più coraggio del suo padrone.
Capitolo 3
Renzo scopre l'impedimento
Luogo: Casa di Don Abbondio
Personaggi: Renzo, Don Abbondio
Riassunto:
Renzo si reca da Don Abbondio per concordare i preparativi del matrimonio, ma il parroco cerca di rimandare con scuse insensate. Renzo insiste, Don Abbondio balbetta scuse sempre più assurde finché Renzo, esasperato, lo afferra per la veste e pretende la verità. Don Abbondio, terrorizzato, gli rivela che "il matrimonio non s'ha da fare" ma non può dire di più. Renzo, furioso e disperato, esce dalla casa del parroco.
Citazione chiave:
"Questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai" - Le parole dei bravi riferite da Don Abbondio
Significato: Il capitolo mostra il conflitto tra giustizia e paura. Renzo rappresenta l'indignazione onesta di chi vede calpestati i propri diritti.
Capitolo 4
Il consiglio di Agnese e la visita all'avvocato Azzeccagarbugli
Luogo: Casa di Lucia e studio dell'avvocato
Personaggi: Renzo, Lucia, Agnese, Azzeccagarbugli
Riassunto:
Renzo va da Lucia e Agnese (la madre di Lucia) per raccontare l'accaduto. Agnese suggerisce di rivolgersi a un avvocato. Renzo si reca dall'avvocato Azzeccagarbugli, un leguleio che vive di cavilli. Quando Renzo gli spiega il caso, Azzeccagarbugli è entusiasta di potergli citare leggi e gride contro la violenza. Ma quando Renzo nomina Don Rodrigo, l'avvocato cambia completamente atteggiamento e lo caccia via con scuse, dimostrando che anche la giustizia è sottomessa ai potenti.
Significato: Manzoni critica il sistema giudiziario corrotto e inefficace. Anche chi dovrebbe difendere i deboli si inchina al potere dei nobili.
Capitolo 5
Fra Cristoforo: la sua storia e la vocazione
Luogo: Convento dei Cappuccini
Personaggi: Fra Cristoforo
Riassunto:
Renzo decide di rivolgersi a Fra Cristoforo, un frate cappuccino molto rispettato. Il narratore racconta la storia del frate: da giovane si chiamava Lodovico ed era un mercante di temperamento impetuoso. In seguito a una lite, uccise un nobile in duello e, tormentato dai rimorsi, decise di farsi frate per espiare il suo peccato. Da allora vive aiutando i poveri e gli oppressi.
Significato: Fra Cristoforo rappresenta la redenzione attraverso la fede e il coraggio morale. È l'opposto di Don Abbondio: non ha paura di affrontare i potenti per difendere i deboli.
Capitolo 6
Fra Cristoforo al palazzo di Don Rodrigo
Luogo: Palazzo di Don Rodrigo
Personaggi: Fra Cristoforo, Don Rodrigo, Conte Attilio, i bravi
Riassunto:
Fra Cristoforo si reca coraggiosamente al palazzo di Don Rodrigo per convincerlo a rinunciare ai suoi piani su Lucia. Trova Don Rodrigo in compagnia del cugino Conte Attilio e di altri nobili prepotenti. Fra Cristoforo chiede con fermezza ma rispetto che Don Rodrigo lasci in pace i due giovani. Don Rodrigo e i suoi amici rispondono con scherno e arroganza. Il frate, prima di andarsene, pronuncia una terribile profezia: "Verrà un giorno..."
Citazione chiave:
"Verrà un giorno..." - Fra Cristoforo profetizza la punizione divina per Don Rodrigo (che si avvererà con la peste)
Significato: Il contrasto tra l'umiltà coraggiosa del frate e l'arroganza cinica del nobile. La profezia anticipa il tema della giustizia divina.
Capitolo 7
Il piano di Agnese e il tentativo di matrimonio a sorpresa
Luogo: Casa di Don Abbondio
Personaggi: Renzo, Lucia, Agnese, Don Abbondio, Tonio, Gervaso
Riassunto:
Fra Cristoforo consiglia ai giovani di fuggire, ma prima Agnese propone un piano: secondo la legge canonica, un matrimonio è valido se celebrato davanti a due testimoni e al parroco, anche contro la sua volontà. Renzo, Lucia e i due testimoni (Tonio e Gervaso) entrano di sorpresa nella casa di Don Abbondio. Renzo pronuncia la formula sacramentale, ma quando Lucia sta per rispondere, Don Abbondio rovescia il tavolo e spegne il lume, vanificando il tentativo. I giovani devono fuggire.
Significato: Episodio di grande tensione narrativa. Mostra l'ingegnosità degli umili, ma anche l'impossibilità di aggirare il potere con semplici stratagemmi.
Capitolo 8
La notte degli inganni e la fuga
Luogo: Casa di Lucia e convento
Personaggi: Renzo, Lucia, Agnese, Fra Cristoforo, i bravi
Riassunto:
Fra Cristoforo organizza la fuga: Lucia e Agnese si rifugeranno in un convento a Monza, Renzo a Milano. La notte della fuga, Lucia si congeda dalla sua casa con dolore, pronunciando le parole "Addio, monti". Nel frattempo, i bravi di Don Rodrigo assaltano la casa di Lucia per rapirla, ma la trovano vuota. Don Rodrigo, furioso per il fallimento, medita vendetta.
Citazione celebre:
"Addio, monti sorgenti dall'acque..." - Il commovente addio di Lucia alla sua terra
Significato: Il tema dell'esilio forzato e della nostalgia. Lucia è costretta a lasciare la sua casa e il suo paese a causa dell'ingiustizia.
Capitolo 9
Il viaggio verso Monza e la storia della Monaca
Luogo: Strada verso Monza
Personaggi: Lucia, Agnese, Fra Cristoforo
Riassunto:
Lucia e Agnese viaggiano verso Monza accompagnate da Fra Cristoforo. Durante il viaggio, il frate inizia a raccontare la storia di Gertrude, una giovane donna nobile che vive nel convento dove Lucia sarà ospitata. Il narratore poi prende il testimone e racconta la tragica storia della ragazza, costretta dalla famiglia a prendere i voti contro la sua volontà.
Significato: Introduzione al personaggio della Monaca di Monza, una delle figure più complesse e tragiche del romanzo.
Capitolo 10
La storia di Gertrude (parte seconda)
Luogo: Monza (flashback sulla giovinezza di Gertrude)
Personaggi: Gertrude, la sua famiglia, la badessa
Riassunto:
Il narratore continua la storia di Gertrude. Fin da bambina è stata educata per diventare suora, perché il padre voleva mantenere intatto il patrimonio familiare destinandolo al figlio primogenito. Gertrude è cresciuta in collegio, senza affetti sinceri, manipolata psicologicamente per accettare il destino di monaca. Nonostante alcuni momenti di ribellione, alla fine cede alle pressioni e pronuncia i voti. Ma la sua vocazione è falsa, e questo la condurrà a una vita di tormento.
Significato: Manzoni denuncia la violenza psicologica esercitata dalle famiglie aristocratiche sulle figlie, sacrificate per interessi economici. Gertrude è vittima prima ancora di diventare colpevole.
Capitolo 11
Lucia incontra Gertrude
Luogo: Convento di Monza
Personaggi: Lucia, Gertrude, Agnese
Riassunto:
Lucia e Agnese arrivano al convento di Monza e incontrano Gertrude, chiamata "la Signora". La monaca appare inizialmente gentile e disponibile, promettendo di proteggere Lucia. Tuttavia, il narratore lascia intendere che Gertrude è coinvolta in una relazione scandalosa con un giovane del paese, Egidio, e che questa relazione la rende vulnerabile e manipolabile.
Significato: Il contrasto tra l'apparenza di santità di Gertrude e la sua realtà tormentata. La sua debolezza la renderà involontaria complice del male.
Capitolo 12
Renzo a Milano e il tumulto di San Martino (parte prima)
Luogo: Milano
Personaggi: Renzo, la folla
Riassunto:
Renzo arriva a Milano l'11 novembre 1628, giorno del tumulto di San Martino, una rivolta popolare causata dalla carestia. La città è in subbuglio: la folla affamata assalta i forni accusando i fornai di nascondere il pane. Renzo assiste agli eventi con stupore e cerca di capire cosa sta succedendo. Incontra un giovane che gli spiega la situazione.
Significato: Inizio della grande digressione storica sulla rivolta del pane. Manzoni analizza la psicologia della folla e le cause sociali della violenza.
Capitolo 13
Il tumulto di San Martino (parte seconda)
Luogo: Milano
Personaggi: Renzo, il vicario di provvisione, la folla
Riassunto:
Il tumulto continua: il vicario di provvisione (una sorta di sindaco) cerca di calmare la folla promettendo pane a prezzo calmierato, ma viene quasi linciato. Renzo, coinvolto negli eventi, aiuta a salvare il vicario dalla furia popolare. Tuttavia, pronuncia frasi imprudenti contro il governo spagnolo che vengono ascoltate da spie della polizia. Viene identificato come sobillatore.
Significato: Renzo, pur essendo buono e onesto, dimostra ingenuità politica. Il suo coinvolgimento nel tumulto avrà conseguenze gravi.
Capitolo 14
Renzo all'osteria e l'arresto mancato
Luogo: Osteria a Milano
Personaggi: Renzo, l'oste, gli sbirri
Riassunto:
Renzo si reca in un'osteria, dove continua a parlare imprudentemente di giustizia e diritti, incoraggiato dal vino. L'oste, intimorito dalle sue parole, avverte le autorità. Durante la notte, gli sbirri (poliziotti) cercano di arrestare Renzo nel sonno, ma lui, svegliandosi, riesce a fuggire grazie all'aiuto involontario della folla che si raduna e ostacola gli sbirri.
Significato: Episodio di grande tensione narrativa. Mostra la fortuna di Renzo ma anche la sua crescente consapevolezza del pericolo.
Capitolo 15
La fuga di Renzo verso l'Adda
Luogo: Da Milano al fiume Adda
Personaggi: Renzo
Riassunto:
Renzo fugge da Milano e si dirige verso il fiume Adda, che segna il confine tra lo Stato di Milano (spagnolo) e la Repubblica di Venezia. Cammina per ore, riflettendo sugli eventi e pentendosi delle sue parole imprudenti. All'alba attraversa il fiume con l'aiuto di un barcaiolo e raggiunge il territorio veneto, dove le autorità milanesi non possono arrestarlo.
Riflessione di Renzo:
"Ho imparato a non mettermi ne' tumulti: ho imparato a non predicare in piazza..." - Renzo riflette sui suoi errori
Significato: Renzo inizia la sua maturazione. Le esperienze dolorose lo rendono più saggio e prudente.
Capitolo 16
Renzo a Bergamo e la lettera a Lucia
Luogo: Bergamo
Personaggi: Renzo, il cugino Bortolo
Riassunto:
Renzo arriva a Bergamo e trova il cugino Bortolo, che gli offre lavoro nella sua filanda. Renzo si stabilisce lì e scrive una lettera a Lucia (tramite Fra Cristoforo, perché Lucia non sa leggere) raccontandole le sue avventure e promettendole fedeltà eterna. Si sente finalmente al sicuro.
Significato: Momento di pace temporanea per Renzo. Il suo amore per Lucia rimane saldo nonostante le disgrazie.
Capitolo 17
Don Rodrigo e l'Innominato
Luogo: Palazzo di Don Rodrigo
Personaggi: Don Rodrigo, Conte Attilio, l'Innominato
Riassunto:
Don Rodrigo, umiliato dalla fuga di Lucia e dalle beffe del cugino Attilio, decide di rivolgersi a un personaggio ancora più potente e temibile: l'Innominato, un signorotto che controlla un vasto territorio di confine e si mantiene indipendente grazie alla sua forza militare e alla sua ferocia. Don Rodrigo gli chiede di rapire Lucia. L'Innominato, annoiato e curioso, accetta.
Significato: Introduzione dell'Innominato, figura imponente e inquietante, simbolo del male assoluto che domina attraverso la violenza.
Capitolo 18
La psicologia dell'Innominato
Luogo: Castello dell'Innominato
Personaggi: L'Innominato
Riassunto:
Il narratore descrive la psicologia dell'Innominato: un uomo che ha vissuto una vita di crimini, violenze e soprusi, senza mai provare rimorso. Ora, però, all'avvicinarsi della vecchiaia, inizia a sentire il peso delle sue azioni. Il pensiero della morte lo turba. È in questa condizione di inquietudine interiore che progetta il rapimento di Lucia.
Significato: Preparazione alla conversione dell'Innominato. Manzoni mostra che anche nel cuore più indurito può nascere il dubbio e il tormento.
Capitolo 19
Il rapimento di Lucia
Luogo: Convento di Monza
Personaggi: Lucia, Gertrude, Egidio, i bravi
Riassunto:
L'Innominato, tramite il suo complice Egidio (amante di Gertrude), organizza il rapimento. Gertrude, ricattata e manipolata, tradisce Lucia: la fa uscire dal convento con un pretesto e la consegna ai bravi. Lucia viene portata via in carrozza verso il castello dell'Innominato. Durante il viaggio è terrorizzata e prega la Madonna.
Significato: Il punto più basso della vicenda di Lucia. Il tradimento di Gertrude mostra come la debolezza morale possa rendere complici del male.
Capitolo 20
Lucia prigioniera e la notte dell'Innominato
Luogo: Castello dell'Innominato
Personaggi: Lucia, l'Innominato, la vecchia serva
Riassunto: Lucia è rinchiusa in una stanza del castello. Una vecchia serva cerca di confortarla. Lucia, disperata, prega e fa voto alla Madonna di restare vergine se sarà salvata. Le sue parole colpiscono profondamente l'Innominato, che inizia una notte di tormento interiore, assalito dai rimorsi e dal pensiero della morte.
Significato: Inizio della conversione dell'Innominato. La fede pura di Lucia agisce come catalizzatore della grazia.
Capitolo 21
La conversione dell'Innominato - Incontro con il Cardinale
Luogo: Paese vicino al castello, residenza del Cardinale
Personaggi: L'Innominato, Cardinale Federigo Borromeo
Riassunto: L'Innominato, sconvolto, si reca dal Cardinale Federigo Borromeo, appena giunto per la visita pastorale. Il colloquio tra i due è intenso e commovente: il Cardinale accoglie l'Innominato con amore paterno, e il criminale pentito si converte. Decide di liberare Lucia e di cambiare vita.
Significato: Uno dei momenti più alti del romanzo. La conversione dimostra che nessuno è irredimibile davanti alla grazia divina.
Capitolo 22
Il Cardinale Federigo Borromeo
Luogo: Residenza del Cardinale
Personaggi: Cardinale Federigo
Riassunto: Digressione biografica sulla figura del Cardinale Federigo Borromeo (1564-1631), personaggio storico realmente esistito. Manzoni ne traccia un ritratto idealizzato: uomo di profonda carità, cultura, umiltà e dedizione ai poveri. Fondò la Biblioteca Ambrosiana e si distinse durante la peste per il suo coraggio.
Significato: Federigo rappresenta il modello del pastore ideale, contrapposto alle figure ecclesiastiche deboli o corrotte come Don Abbondio.
Capitolo 23
Don Abbondio convocato dal Cardinale
Luogo: Residenza del Cardinale
Personaggi: Don Abbondio, Cardinale Federigo
Riassunto: Il Cardinale convoca Don Abbondio per rimproverarlo di non aver celebrato il matrimonio. Il colloquio mette in luce il contrasto tra la fermezza morale del Cardinale e la vigliaccheria del parroco. Don Abbondio si difende con sofismi, sostenendo che "il coraggio uno non se lo può dare". Il Cardinale cerca di educarlo, ma Don Abbondio resta sostanzialmente immutato.
Significato: Episodio di grande ironia. Don Abbondio, pur riconoscendo la santità del Cardinale, non cambia perché troppo radicato nella sua paura.
Capitolo 24
La liberazione di Lucia
Luogo: Castello dell'Innominato e paese
Personaggi: Lucia, l'Innominato, la folla
Riassunto: L'Innominato libera Lucia e la affida a una famiglia onesta del paese (il sarto). La notizia della conversione dell'Innominato si diffonde e provoca stupore e gioia tra la popolazione. Lucia è finalmente al sicuro.
Significato: Il trionfo del bene. La conversione produce frutti concreti: la liberazione dell'innocente.
Capitolo 25
Digressione storica: la carestia
Riassunto: Ampia digressione storica sulle cause della carestia del 1628: cattivi raccolti, guerra, incetta, incompetenza del governo. Manzoni analizza come le autorità gestirono malissimo la crisi, provocando disordini e aggravando la situazione.
Significato: Critica alla cattiva amministrazione e all'incapacità delle istituzioni di proteggere il popolo.
Capitolo 26
Digressione storica: l'arrivo dei Lanzichenecchi
Riassunto: Continua la digressione storica. Nel 1629 l'esercito imperiale dei Lanzichenecchi scende in Italia per la guerra di Mantova, portando distruzione, saccheggi e, soprattutto, la peste. Manzoni descrive l'orrore del passaggio delle truppe.
Significato: Preparazione alla descrizione della peste. Le guerre portano sempre con sé calamità per i civili.
Capitolo 27
Fra Cristoforo va da Don Rodrigo
Luogo: Palazzo di Don Rodrigo
Personaggi: Fra Cristoforo, Don Rodrigo
Riassunto: Fra Cristoforo, saputa la liberazione di Lucia, si reca da Don Rodrigo per comunicargli che Lucia è libera e sotto la protezione dell'Innominato. Don Rodrigo, furioso e umiliato, minaccia vendetta. Fra Cristoforo gli lancia nuovamente la sua profezia: "Verrà un giorno..."
Significato: Don Rodrigo è ormai un uomo sconfitto, anche se non lo sa ancora. La profezia sta per avverarsi.
Capitolo 28
L'arrivo della peste
Luogo: Milano e Lombardia
Riassunto: La peste inizia a diffondersi. Manzoni descrive l'ignoranza e il negazionismo delle autorità e dei medici, che rifiutano di ammettere la presenza del contagio. I sintomi vengono attribuiti ad altre cause. Quando ormai è troppo tardi, la peste esplode in tutta la sua violenza.
Significato: Critica alla negazione della realtà e all'incompetenza di chi governa. Tema tristemente attuale.
Capitolo 29
Renzo e la peste
Luogo: Bergamo
Personaggi: Renzo
Riassunto: La peste arriva anche a Bergamo. Renzo si ammala in forma lieve e guarisce, diventando così immune. Decide di tornare in Lombardia per cercare Lucia.
Significato: La peste, pur terribile, offre a Renzo l'opportunità di tornare senza pericolo nel territorio milanese.
Capitolo 30
Renzo ritorna al paese
Luogo: Villaggio di Lecco
Personaggi: Renzo, Don Abbondio
Riassunto: Renzo torna al suo paese, devastato dalla peste. Scopre che Don Rodrigo si è ammalato ed è stato portato al lazzaretto di Milano. Va da Don Abbondio per avere notizie di Lucia, ma il parroco non sa dirgli nulla.
Significato: Il ritorno di Renzo coincide con la rovina del suo nemico. La giustizia divina si sta compiendo.
Capitolo 31-32
La descrizione della peste a Milano
Luogo: Milano
Riassunto: Due capitoli dedicati alla descrizione dettagliata e drammatica della peste a Milano: le strade deserte, i monatti (addetti al trasporto dei cadaveri), i lazzaretti sovraffollati, la paura degli untori, la degenerazione sociale, ma anche esempi di eroismo e carità.
Episodio famoso: La madre di Cecilia che porta al carro dei monatti il corpicino della figlia morta, con una scena di straziante tenerezza.
Significato: La peste come metafora del male collettivo, ma anche occasione per mostrare la vera natura umana, nel bene e nel male.
Capitolo 33
Renzo entra nel lazzaretto
Luogo: Lazzaretto di Milano
Personaggi: Renzo, Fra Cristoforo, Don Rodrigo
Riassunto: Renzo entra nel lazzaretto per cercare Lucia. Incontra Fra Cristoforo, che sta assistendo i malati e morenti. Il frate gli indica dove trovare Lucia, ma prima lo porta al capezzale di Don Rodrigo morente. Fra Cristoforo perdona il nobile e invita Renzo a fare lo stesso. Renzo, dopo un'iniziale esitazione, perdona.
Significato: Il perdono cristiano come atto supremo di umanità. Don Rodrigo muore, la sua profezia si è compiuta.
Capitolo 34
Renzo cerca Lucia nel lazzaretto
Luogo: Lazzaretto di Milano
Personaggi: Renzo, Lucia
Riassunto: Renzo cerca disperatamente Lucia tra migliaia di malati e convalescenti nel lazzaretto. Dopo ore di ricerche estenuanti, finalmente la ritrova. Lucia è guarita. I due si riabbracciano commossi.
Significato: Il ricongiungimento tanto atteso. La Provvidenza ha preservato entrambi attraverso le prove.
Capitolo 35
La confessione di Lucia: il voto
Luogo: Lazzaretto
Personaggi: Renzo, Lucia
Riassunto: Lucia confessa a Renzo di aver fatto voto alla Madonna di restare vergine se fosse stata salvata. Renzo è sconvolto: dopo tante sofferenze, ora c'è un nuovo ostacolo al loro matrimonio. Lucia è disperata, ma Renzo, pur addolorato, accetta di rispettare il voto.
Significato: Ultimo ostacolo prima del lieto fine. Il voto di Lucia è un atto di fede disperata, ma creerà un nuovo conflitto interiore.
Capitolo 36
Il voto sciolto dal Cardinale
Luogo: Milano
Personaggi: Lucia, Cardinale Federigo
Riassunto: Lucia si rivolge al Cardinale Federigo per chiedergli consiglio sul voto. Il Cardinale, con grande saggezza e umanità, la scioglie dal voto, spiegandole che un voto pronunciato in condizioni di estrema paura e costrizione non è valido. Lucia è libera di sposare Renzo.
Significato: La Chiesa, nella figura del Cardinale, mostra comprensione e misericordia. La strada verso il lieto fine è finalmente aperta.
Capitolo 37
Il matrimonio
Luogo: Villaggio
Personaggi: Renzo, Lucia, Don Abbondio, Agnese
Riassunto: Renzo e Lucia tornano al loro paese. La peste è finita. Don Rodrigo è morto. Finalmente Don Abbondio celebra il matrimonio tanto atteso. I due sposi sono felici, circondati dall'affetto degli amici.
Significato: Il lieto fine tanto atteso. Dopo due anni di sofferenze, l'amore trionfa.
Capitolo 38
Il "sugo" della storia
Luogo: Territorio bergamasco
Personaggi: Renzo, Lucia, Agnese
Riassunto: Renzo e Lucia si trasferiscono nel territorio bergamasco, dove comprano una filanda. Vivono felici e hanno figli. Riflettono sulle loro vicende cercando di trarre una morale ("il sugo della storia"): i guai possono dipendere dalle nostre imprudenze, ma anche dall'altrui malvagità; tuttavia, la fiducia in Dio aiuta a superarli e a diventare migliori.
La morale finale:
"I guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma [...] la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani; e [...] quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore."
Significato: La conclusione filosofica e religiosa del romanzo. La sofferenza ha un senso se vissuta con fede e fiducia nella Provvidenza.