SparkStudio Fisica | Unità 4
UNITÀ 4

L'equilibrio
dei corpi solidi

Quando un corpo resta fermo? Dipende dalle forze e dai momenti. Qui impari le condizioni di equilibrio del punto materiale e del corpo rigido, l'attrito sul piano inclinato, le macchine semplici e il baricentro.

Come usarlo: scorri o usa il menu in alto. Ogni concetto ha definizione, formule ed esempi già risolti passo-passo.
I colori aiutano: blu = definizione, verde = formula, giallo = esempio svolto, arancione = consiglio, rosso = attenzione.
Strumenti: in fondo trovi l'altalena dei momenti e il piano inclinato interattivi, più i calcolatori di momento e guadagno.
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L'equilibrio di un punto materiale

Condizione di equilibrio · reazioni vincolari · forza equilibrante

Equilibrio e punto materiale

Equilibrio

Un corpo è in equilibrio quando la risultante delle forze che agiscono su di esso è nulla. In questo caso può essere fermo, oppure muoversi con velocità costante. Negli esempi più semplici consideriamo corpi fermi, come una biglia sul tavolo, un'auto parcheggiata o un quadro appeso.

Punto materiale

È un oggetto di dimensioni molto piccole rispetto al contesto: non ha forma né dimensioni, ma ha una massa. Semplifica lo studio perché non dobbiamo preoccuparci di dove sono applicate le forze.

La condizione di equilibrio

Definizione

Un punto materiale è in equilibrio se e solo se la risultante di tutte le forze applicate è nulla. Se era fermo, resta fermo; se era già in movimento, continua a muoversi con velocità costante.

In simboli
R = F1 + F2 + F3 + … = 0

Esempio: sulla palla da biliardo agiscono due forze uguali e opposte di modulo 20 N. La risultante è nulla → la palla non si muove.

Le reazioni vincolari

Definizione

Un vincolo è un oggetto che, esercitando una forza, impedisce certi movimenti. Le forze esercitate dai vincoli si chiamano reazioni vincolari.

Biglia sul tavolo

Il tavolo esercita una reazione vincolare Rv verso l'alto che equilibra il peso:

Rv + P = 0  →  Rv = −P
P Rv
La biglia è soggetta a due forze uguali e opposte.

La forza equilibrante

Definizione

Quando un punto non è in equilibrio, per equilibrarlo basta applicare una forza uguale e opposta alla risultante delle forze applicate, detta forza equilibrante:

Fe = −R
Esempio svolto
Un carico di mattoni di peso P = 2000 N è tenuto sospeso da una gru. La tensione del cavo equilibra il peso: ha modulo 2000 N ed è diretta verso l'alto.
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L'equilibrio e l'attrito

Piano inclinato · componenti del peso · angolo limite

Un oggetto sul piano inclinato (senza attrito)

Definizione

Sul corpo agiscono la forza-peso P e la reazione vincolare Rv. Conviene scomporre il peso in due componenti: P∥ (parallela al piano, fa scivolare) e P⊥ (perpendicolare, preme sul piano).

Le relazioni
Rv = −P⊥ P∥ = P · hl

dove h è l'altezza e l la lunghezza del piano. Equivale a P∥ = P·sen α e P⊥ = P·cos α.

P P∥ P⊥ α
Il peso si scompone lungo il piano e perpendicolarmente a esso.
Esempio svolto
Una slitta di peso 100 N è su un piano inclinato lungo 2,6 m e alto 1,3 m. Qual è la componente parallela?

P∥ = P · hl = 100 · 1,32,6 = 50 N
⚠ Attenzione

Un oggetto non può rimanere in equilibrio su un piano inclinato senza attrito o senza una forza equilibrante: la componente P∥ lo fa scivolare verso il basso.

Piano inclinato con attrito

Equilibrio della cassa

Se la cassa è ferma, la risultante è nulla: agiscono peso, reazione vincolare e attrito statico.

P + Rv + Fas = 0

La reazione equilibra la componente perpendicolare (Rv = −P⊥) e l'attrito statico equilibra quella parallela (Fas = −P∥), con 0 ≤ Fas ≤ ks·P⊥.

L'angolo limite

Definizione

Aumentando l'inclinazione α: P∥ aumenta e P⊥ diminuisce, quindi il massimo dell'attrito statico (ks·P⊥) cala. Per un certo valore αL, detto angolo limite, P∥ supera l'attrito massimo e l'equilibrio non è più possibile: la cassa scivola.

💡 Da ricordare L'angolo limite non dipende dalla massa dell'oggetto, ma solo dal coefficiente di attrito statico ks (vale tan αL = ks).
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L'equilibrio di un corpo rigido

Momento di una forza · rotazioni · condizioni di equilibrio

Il corpo rigido

Definizione

Un corpo rigido è un oggetto dotato di forma e dimensioni, che non si deforma anche se soggetto a forze. A differenza del punto materiale, può sia traslare sia ruotare. Gli effetti di una forza dipendono da intensità, punto di applicazione e direzione.

Il braccio e il momento di una forza

Definizione

Il braccio di una forza è la distanza fra il centro di rotazione O e la retta d'azione della forza. Il momento è il prodotto fra l'intensità della forza e il braccio.

In simboli
M = F · b

F = intensità della forza; b = braccio, cioè la distanza perpendicolare tra il centro di rotazione O e la retta d'azione della forza. Unità di misura: newton per metro (N·m). Per convenzione il momento è positivo se la rotazione è antioraria, negativo se oraria; è nullo se b = 0 (la forza passa per O).

Se la forza non è perpendicolare

A volte non si conosce direttamente il braccio, ma si conosce r, cioè la distanza dal centro O al punto di applicazione della forza, e l'angolo θ compreso tra r e la forza. Il braccio si ricava allora da r:

b = r · sen θ M = F · r · sen θ

Quando la forza è perpendicolare a r (θ = 90°, sen 90° = 1) si ha semplicemente b = r, e la formula torna a essere M = F · b.

O r F braccio b
Qui la forza è perpendicolare all'asta, quindi b = r. Più grande è il braccio, maggiore è l'effetto rotatorio.
Esempio svolto
Una forza F = 1 N è applicata a un'asta nel punto A. La distanza dal centro O al punto di applicazione è r = OA = 0,20 m e l'angolo θ tra r e la forza è di 45°.
Il braccio è la distanza perpendicolare dalla retta d'azione: b = r · sen 45° = 0,20 · 0,707 = 0,14 m.
Momento: M = F · b = 1 · 0,14 = 0,14 N·m  (equivale a M = F · r · sen θ)

Equilibrio rispetto alla rotazione

Definizione

Un corpo rigido che può ruotare attorno a O è in equilibrio quando la somma dei momenti è nulla:

M1 + M2 + … = 0

Sull'altalena, ad esempio, vale P1·b1 = P2·b2. Esempio: 400 N · 2,5 m = 500 N · 2,0 m = 1000 N·m.

Le condizioni di equilibrio di un corpo rigido

Le due condizioni (entrambe necessarie)
  1. Equilibrio alla traslazione: la risultante delle forze è nulla → R = F1 + F2 + … = 0
  2. Equilibrio alla rotazione: la somma dei momenti è nulla → M1 + M2 + … = 0
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Le coppie di forze

Momento di una coppia · coppie equivalenti

Il momento di una coppia di forze

Definizione

Due forze parallele, uguali e opposte, applicate in punti diversi di un corpo rigido, formano una coppia di forze. La risultante è nulla (il corpo non trasla) ma il momento è diverso da zero: il corpo ruota.

In simboli
M = F · bc

Il braccio della coppia bc è la distanza fra le due rette d'azione. Anche qui il momento è positivo se antiorario, negativo se orario.

bc F −F
Le due forze fanno ruotare il corpo attorno a sé stesso.
Esempio svolto — il timone
Il timone di una nave ha diametro 60 cm; il timoniere applica due forze di 20 N. Qual è il momento della coppia?

M = F · bc = 20 N · 0,60 m = 12 N·m

Coppie equivalenti

Definizione

Due coppie di forze sono equivalenti se, agendo sullo stesso piano e sullo stesso corpo, generano lo stesso momento, cioè stesso valore e stesso verso di rotazione. Possono essere formate da forze e bracci diversi, purché il prodotto F·bc sia lo stesso. Se invece due coppie hanno momenti uguali ma opposti, allora si equilibrano e il corpo rimane fermo.

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Le macchine semplici

Guadagno · leve · verricello · carrucole

Il guadagno di una macchina

Definizione

Una macchina semplice equilibra o vince una forza resistente Fr applicando una forza motrice Fm. Il guadagno è il loro rapporto (un numero puro):

In simboli
G = FrFm

La macchina è vantaggiosa se G > 1, svantaggiosa se G < 1, indifferente se G = 1. Esempio: sollevare 1000 N con 200 N → G = 5.

Le leve

Definizione

Una leva è un corpo rigido che ruota attorno a un punto fisso, il fulcro. È in equilibrio quando i momenti della forza motrice e della forza resistente sono uguali:

Fm · bm = Fr · br
1° genere
fulcro tra le forze (vantaggiosa o svantaggiosa)
2° genere
resistente in mezzo (sempre vantaggiosa)
3° genere
motrice in mezzo (sempre svantaggiosa)
Arancione = forza motrice Fm · Verde = forza resistente Fr · Giallo = fulcro

Verricello e carrucole

Verricello

La forza resistente è applicata al cilindro (braccio = raggio), la forza motrice alla manovella (braccio più lungo). Poiché bm > br, è sempre vantaggioso.

Carrucole

La carrucola fissa è una leva indifferente di primo genere: G = 1 (cambia solo la direzione della forza). La carrucola mobile è una leva di secondo genere: G = 2, quindi vantaggiosa.

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Il baricentro e l'equilibrio

Baricentro · equilibrio stabile, instabile, indifferente · stabilità

Il baricentro

Definizione

Il peso è distribuito su tutto il volume, ma possiamo pensarlo concentrato in un punto detto baricentro (o centro di gravità). Nei corpi regolari e omogenei coincide con il centro di simmetria; nei corpi irregolari o non omogenei è spostato verso la parte più pesante.

Omogeneo / non omogeneo

Un corpo è omogeneo se ha densità costante (un cubo di legno); è non omogeneo se le sue parti hanno densità diverse (un martello: testa di ferro, manico di legno). Il baricentro si può trovare sperimentalmente con il filo a piombo.

Equilibrio stabile, instabile e indifferente

stabile instabile indifferente
Dopo un piccolo spostamento: se il baricentro si alza, il corpo tende a tornare nella posizione iniziale → equilibrio stabile; se si abbassa, tende ad allontanarsi dalla posizione iniziale → equilibrio instabile; se resta alla stessa quota → equilibrio indifferente.

La stabilità di un corpo appoggiato

Regola

Un corpo appoggiato è in equilibrio finché la verticale passante per il baricentro cade entro la base di appoggio; altrimenti si ribalta. La stabilità è maggiore quando il baricentro è basso e la base d'appoggio è larga.

💡 Esempio Un bicchiere vuoto ha il baricentro basso ed è abbastanza stabile; riempiendolo, il baricentro si alza e diventa più facile farlo cadere. Per questo le auto da corsa sono basse e larghe.
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La mappa dei fondamentali

Tutte le formule dell'unità a colpo d'occhio

L'equilibrio

Punto materiale
R = F1+F2+… = 0
Forza equilibrante
Fe = −R
Piano inclinato
P∥=P·h/l
P⊥=P·cosα
Angolo limite
tan αL = ks

Rotazione

Momento
M = F·b
+ antiorario, − orario
Coppia di forze
M = F·bc
Equilibrio rotazione
M1+M2+… = 0
Corpo rigido
R = 0 e ΣM = 0

Macchine semplici e baricentro

Guadagno
G = Fr/Fm
Leva
Fm·bm = Fr·br
Carrucola mobile
G = 2
Stabilità
verticale del baricentro entro la base
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Strumenti per allenarti

Equilibra, scomponi e calcola al volo

⚖ Altalena dei momenti

Imposta peso e braccio dei due lati: vedi l'altalena inclinarsi e scopri quando è in equilibrio (M1 = M2).

Sinistra: P1 = N a m
Destra: P2 = N a m
I momenti

M1 = P1·b1 = 400·2,5 = 1000 N·m

M2 = P2·b2 = 500·2 = 1000 N·m

—

📐 Piano inclinato

Muovi massa e angolo: vedi le componenti del peso e l'attrito minimo per tenere fermo il corpo.

massa = 10 kg angolo α = 30°
Le componenti del peso

P = m·g = 98 N

P∥ = P·sen α = 49 N

P⊥ = P·cos α = 84,9 N

Per l'equilibrio

Serve almeno ks = tan α = 0,58 (così l'attrito statico tiene fermo il corpo).

M=F·b Calcolatore del momento

Inserisci la forza e il braccio: ottieni il momento (N·m). Puoi usare la virgola.

F = N b = m
—

G Guadagno di una macchina

Inserisci forza resistente e forza motrice: ottieni il guadagno e capisci se la macchina conviene.

Fr (resistente) = N Fm (motrice) = N
—

↔ Promemoria rapido

Equilibrio
  • punto materiale: R = 0
  • corpo rigido: R = 0 e ΣM = 0
  • forza equilibrante: Fe = −R
  • piano inclinato: P∥ = P·sen α
Rotazione e macchine
  • momento: M = F·b (+ antiorario)
  • coppia: M = F·bc
  • leva: Fm·bm = Fr·br
  • guadagno: G = Fr/Fm