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La Fattura

Guida completa ai documenti della compravendita: dalla fattura immediata alle aliquote IVA multiple

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🖼️ Infografica generale
Infografica generale sulla fattura
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La fattura: cos'è, funzioni e tipologie

Il documento fondamentale della compravendita

📄 Cos'è la fattura?

La fattura è il documento che il venditore emette per attestare l'avvenuta esecuzione di un contratto di compravendita e il proprio diritto a riscuotere il prezzo pattuito. È il documento commerciale più importante e diffuso negli scambi tra imprese.

In pratica, la fattura dice: "Ti ho venduto questa merce (o servizio), e questo è quanto mi devi pagare". Viene emessa in formato elettronico e trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), gestito dall'Agenzia delle Entrate.

📌 Definizione
La fattura è il documento fiscale obbligatorio (DPR 633/1972) che attesta la vendita di beni o la prestazione di servizi, indicando i dati delle parti, la descrizione e l'importo delle merci, l'IVA applicata e il totale da pagare.

⚖️ Le due funzioni della fattura

La fattura svolge contemporaneamente una funzione giuridica (civilistica) e una funzione fiscale per entrambe le parti: venditore e compratore.

⚖️ Funzione giuridica 🏛️ Funzione fiscale
Venditore Attesta l'esecuzione del contratto e fa sorgere il diritto di ottenere il pagamento del prezzo pattuito Serve per calcolare l'IVA a debito, cioè l'IVA che il venditore deve versare allo Stato
Compratore Fa sorgere l'obbligo di ritirare la merce e di pagare il prezzo stabilito Serve per calcolare l'IVA a credito, cioè l'IVA che il compratore può recuperare dallo Stato
💡
IVA a debito = l'IVA incassata sulle vendite, da versare allo Stato. IVA a credito = l'IVA pagata sugli acquisti, che si può detrarre. La differenza tra le due determina quanto l'impresa deve versare (o può recuperare) periodicamente.

📋 Le tipologie di fattura

La fattura si distingue in base al momento in cui viene emessa rispetto alla consegna della merce o alla prestazione del servizio.

Fattura immediata
Emessa entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell'operazione (consegna merce o pagamento servizio)
📅
Fattura differita
Emessa in un momento successivo, entro il giorno 15 del mese seguente a quello della consegna. Richiede un DDT
📌
Quando si considera “effettuata” l’operazione? Per le merci: il giorno della consegna o spedizione. Per i servizi: il momento del pagamento del corrispettivo. Per i beni immobili: il giorno della stipula dell’atto notarile. (salvo casi particolari previsti dalla normativa IVA)

💻 La fattura elettronica

Dal 2019 la fattura deve essere emessa in formato elettronico XML (eXtensible Markup Language) e trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. Questo sistema verifica la correttezza formale del documento e lo recapita al destinatario.

1
Il venditore compila e invia la fattura
Il venditore crea la fattura in formato XML e la trasmette al Sistema di Interscambio tramite PEC, servizi web o software dedicati.
2
Il SdI verifica il contenuto
Il Sistema di Interscambio controlla i requisiti formali: correttezza dei dati fiscali, partite IVA, formato del documento.
Esito positivo → Consegna
Se il controllo è positivo, il SdI consegna la fattura al compratore e invia una "ricevuta di consegna" al venditore. La fattura si considera emessa al momento dell'invio.
Esito negativo → Scarto
Se ci sono errori, la fattura viene scartata e il venditore riceve una "notifica di scarto". Ha 5 giorni per correggere e reinviare.
📄
La fattura XML non è leggibile direttamente: serve un software per visualizzarla. Per comodità si può generare una "copia di cortesia" in PDF, che però non ha valore fiscale. Le fatture elettroniche devono essere conservate per almeno 10 anni.
🎯 In sintesi — La fattura
La fattura è il documento che attesta la vendita e il diritto al pagamento.
Ha una funzione giuridica (prova il contratto) e fiscale (calcola l'IVA).
Può essere immediata (entro 12 giorni) o differita (entro il 15 del mese successivo all’effettuazione dell’operazione).
È obbligatoriamente in formato elettronico XML e transita dal Sistema di Interscambio.
Va conservata per almeno 10 anni.
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Il contenuto della fattura

Parte descrittiva e parte tabellare

📋 La struttura della fattura

Ogni fattura è composta da due parti distinte, ciascuna con un ruolo preciso. La parte descrittiva identifica chi vende, chi compra e le condizioni dell'operazione. La parte tabellare contiene i calcoli: cosa è stato venduto, quanto costa e quanto si deve pagare.

📝
Parte descrittiva
CHI vende e CHI compra
QUANDO e COME
🔢
Parte tabellare
COSA è stato venduto
QUANTO si deve pagare

📝 La parte descrittiva

Contiene tutte le informazioni che identificano l'operazione commerciale e le parti coinvolte:

👤
Dati del venditore: nome o ragione sociale, indirizzo, numero di Partita IVA, codice fiscale, iscrizione al Registro delle Imprese.
Dati del compratore: nome o ragione sociale, indirizzo, Partita IVA (se impresa) o codice fiscale.
📅
Data di emissione della fattura e numero progressivo del documento. La numerazione ricomincia ogni anno (es. 1/2025, 2/2025...) oppure può proseguire in modo continuo.
📦
Clausole contrattuali: modalità di consegna (FMV, FMC…), trasporto, imballaggio e condizioni di pagamento (immediato, a 30/60/90 giorni, ecc.).

🔢 La parte tabellare

È il "corpo" della fattura, dove vengono elencati i prodotti o servizi venduti con tutti i relativi calcoli. Ecco cosa contiene, nell'ordine:

1
Quantità e descrizione delle merci
Ogni riga indica il prodotto venduto, la quantità e l'unità di misura (pezzi, kg, litri, metri…)
2
Prezzo unitario e importo
Il prezzo di una singola unità e l'importo totale della riga (Quantità × Prezzo unitario)
3
Sconti mercantili
Eventuali riduzioni di prezzo concesse dal venditore (sconto per quantità, promozionale, ecc.)
4
Spese accessorie e imballaggio
Costi aggiuntivi per trasporto, etichettatura, imballaggio fatturato, ecc.
5
TOTALE IMPONIBILE
La base su cui si calcola l'IVA (importo merci − sconti + spese non documentate + imballaggio fatturato)
6
IVA
L'imposta calcolata sul totale imponibile, secondo l'aliquota applicabile (4%, 10% o 22%)
7
Elementi fuori dall'imponibile
Spese documentate, cauzioni per imballaggi a rendere, interessi di dilazione — si aggiungono dopo l'IVA
8
TOTALE FATTURA
L'importo complessivo che il compratore deve pagare al venditore

🧾 Schema generale della fattura

Ecco come si compone il totale fattura, partendo dall'importo delle merci fino al totale finale:

Schema di compilazione

Struttura della parte tabellare
Importo delle merci (quantità × prezzo unitario)
Sconti incondizionati
+ Spese accessorie non documentate
+ Imballaggio fatturato

= TOTALE IMPONIBILE
+ IVA (calcolata sul totale imponibile)

+ Spese accessorie documentate
+ Cauzioni per imballaggi a rendere
+ Interessi di dilazione
= TOTALE FATTURA
🎯
Regola d'oro: Tutto ciò che rientra nell'imponibile influenza il calcolo dell'IVA. Tutto ciò che non rientra nell'imponibile viene aggiunto dopo — l'IVA non si calcola su questi importi.
🎯 In sintesi — Il contenuto della fattura
La fattura ha due parti: descrittiva (chi, quando, come) e tabellare (cosa, quanto).
La parte descrittiva contiene i dati di venditore e compratore, data, numero e clausole.
La parte tabellare elenca merci, sconti, spese, imponibile, IVA e totale.
Il totale imponibile è la base su cui si calcola l'IVA.
Spese documentate, cauzioni e interessi si aggiungono dopo l'IVA.
3

Importo merci e sconti mercantili

Come si calcola il valore delle merci e gli sconti applicabili

📦 Il calcolo dell'importo delle merci

Per compilare la parte tabellare della fattura si parte dal calcolo dell'importo delle merci: per ogni prodotto si moltiplica la quantità venduta per il prezzo unitario.

Il prezzo unitario può essere espresso in modi diversi: per unità fisica (al pezzo, cadauno), per unità di misura (al kg, al litro, al metro) o per confezione.

Quantità 30
×
Prezzo unit. € 25
=
Importo € 750
🔍 Esempio pratico
30 cesti natalizi × € 25 cad. 30 × 25 = 750 = € 750,00
10 cesti regalo × € 40 cad. 10 × 40 = 400 = € 400,00
Importo merci complessivo: = € 1.150,00

🏷️ Gli sconti mercantili

Gli sconti mercantili sono riduzioni di prezzo concesse dal venditore al compratore. Sono espressi in percentuale e si sottraggono dall'importo delle merci. Si dividono in due grandi categorie:

Sconti incondizionati
Applicati senza condizioni: il compratore li ottiene sempre.
Vengono inseriti in fattura e sottratti dall'importo merci.
Rientrano nel calcolo dell'imponibile.
Sconti condizionati
Applicati solo se si verifica una condizione (es. pagamento immediato).
Non vengono inseriti in fattura al momento dell'emissione.
Se la condizione si verifica, si emette una nota di accredito.

📊 I tipi di sconto incondizionato

Esistono diversi tipi di sconto incondizionato, che il venditore può concedere per motivi commerciali differenti:

Tipo di sconto Quando si applica Esempio
Per redistribuzione Concesso ai rivenditori che acquistano per rivendere Sconto 15% al negoziante
Per quantità Per ordini superiori a una certa soglia Sconto 5% oltre 300 pezzi
Promozionale In occasione di eventi particolari Sconto 20% fine serie
📌 Formula dello sconto mercantile
Sconto = Importo merci × percentuale ÷ 100
Lo sconto si calcola sempre sull'importo delle merci (o sull'importo residuo, nel caso di sconti multipli).

🔄 I doppi sconti (sconti a cascata)

A volte il venditore concede due sconti in successione, ad esempio "sconto 3% + 2%". Attenzione: i due sconti non si sommano (non è il 5%!), ma si applicano uno dopo l'altro.

1
Calcola il primo sconto sull'importo merci
Es. Importo merci € 600 → Sconto 3% = € 18
600 × 3 ÷ 100 = 18
2
Sottrai il primo sconto
€ 600 − € 18 = € 582
3
Calcola il secondo sconto sulla differenza
Sconto 2% su € 582 = € 11,64
582 × 2 ÷ 100 = 11,64
🔍 Risultato finale
Importo merci: € 600,00
− Primo sconto 3%: −€ 18,00
− Secondo sconto 2% (su € 582): −€ 11,64
= Totale imponibile: € 570,36
⚠️
Errore comune: Sconto 3% + 2% NON equivale a uno sconto unico del 5%. Con lo sconto a cascata il risultato è leggermente diverso perché il secondo sconto si applica sull'importo già ridotto.
🎯 In sintesi — Importo merci e sconti
L'importo merci si calcola moltiplicando quantità × prezzo unitario per ogni prodotto.
Gli sconti incondizionati si inseriscono in fattura e riducono l'imponibile.
Gli sconti condizionati non si inseriscono in fattura (si vedrà dopo se applicarli).
I doppi sconti si applicano a cascata: il secondo si calcola sull'importo già ridotto.
Formula: Sconto = Importo × percentuale ÷ 100.
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Le spese accessorie

Costi aggiuntivi per trasporto, installazione e servizi

🚚 Cosa sono le spese accessorie?

Le spese accessorie sono costi aggiuntivi legati alla vendita ma diversi dal prezzo delle merci: trasporto, installazione, etichettatura, controllo qualità, e altri servizi complementari. Vengono inserite in fattura, ma il loro trattamento fiscale dipende da chi effettua il servizio.

📊 I due tipi di spese accessorie

La distinzione fondamentale è tra spese non documentate e documentate. La differenza sta in chi eroga il servizio e, di conseguenza, in come incidono sull'imponibile IVA.

🏠
Non documentate
Il servizio è prestato direttamente dal venditore al compratore (es. il venditore consegna con il suo furgone).

→ Rientrano nell'imponibile
L'IVA si calcola anche su queste spese.
📄
Documentate
Il servizio è prestato da un soggetto terzo, ma il venditore anticipa il costo e lo riaddebita in fattura (es. trasporto tramite corriere).

→ NON rientrano nell'imponibile
Sono già comprensive di IVA propria.
🏠 Non documentate 📄 Documentate
Chi presta il servizio Il venditore stesso Un soggetto terzo (es. corriere, installatore)
Perché si chiamano così Non esiste una fattura separata per il servizio Esiste una fattura del terzo che documenta il costo
Rientrano nell'imponibile? — aumentano la base imponibile IVA NO — si aggiungono dopo l'IVA, già comprensive della propria imposta
Esempio tipico Spese di trasporto con mezzo del venditore (forfettarie) Trasporto tramite vettore pagato e anticipato dal venditore
📌
Nota: i termini possono variare in base agli accordi tra le parti (purché non risultino gravemente iniqui).

🔍 Esempio comparato

Un venditore emette fattura per 100 confezioni di prodotto a € 10 l'una. Il trasporto costa € 80. Vediamo come cambia la fattura in base al tipo di spesa accessoria:

🏠 Trasporto NON documentato
Importo merci: € 1.000
+ Spese trasporto: € 80
= Imponibile: € 1.080
IVA 10%: € 108
Totale fattura: € 1.188
📄 Trasporto documentato
Importo merci: € 1.000
= Imponibile: € 1.000
IVA 10%: € 100
+ Spese documentate: € 80*
Totale fattura: € 1.180
*IVA già compresa
👁️
Nota la differenza: con le spese non documentate il totale fattura è € 1.188, con le documentate è € 1.180. Questo perché nel primo caso l'IVA si calcola anche sulle spese di trasporto (€ 80 × 10% = € 8 in più di IVA).
🎯 In sintesi — Le spese accessorie
Le spese accessorie sono costi aggiuntivi oltre al prezzo delle merci.
Se il servizio è del venditore → spese non documentaterientrano nell'imponibile.
Se il servizio è di un terzo e il venditore anticipa → spese documentatefuori dall'imponibile.
La differenza è importante: le non documentate aumentano l'IVA, le documentate no.
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L'imballaggio

Gratuito, fatturato o a rendere: tre trattamenti diversi

📦 L'imballaggio in fattura

L'imballaggio è il materiale usato per contenere, proteggere e trasportare le merci (scatole, casse, pallet, bottiglie…). Il suo trattamento in fattura cambia radicalmente in base a chi lo fornisce e se il compratore lo restituirà o meno.

L'imballaggio può essere fornito dal venditore oppure fornito dal cliente. Nel secondo caso, non si inserisce nulla in fattura. Se è fornito dal venditore, il trattamento dipende dalla clausola contrattuale.

📊 I tre tipi di imballaggio

🆓
Gratuito
Il venditore non addebita nulla.

→ Non si inserisce in fattura
💰
Fatturato
Il venditore vende l'imballaggio al compratore.

→ Rientra nell'imponibile
L'IVA si calcola anche sull'imballaggio.
🔄
A rendere
Il compratore versa una cauzione e si impegna a restituire gli imballaggi integri.

→ NON rientra nell'imponibile
Le cauzioni si aggiungono dopo l'IVA.
🆓 Gratuito 💰 Fatturato 🔄 A rendere
In fattura? No , come costo , come cauzione
Nell'imponibile? NO
Soggetto a IVA? NO (non è una vendita)
Perché? Nessun addebito È una cessione dell'imballaggio È un deposito temporaneo

🔍 Esempio comparato

Vendita di 200 unità di prodotto a € 5 l'una, con imballaggio del valore di € 300. IVA ridotta (10%).

💰 Imb. fatturato
Merci: € 1.000
+ Imballaggio: € 300
= Imponibile: € 1.300
IVA 10%: € 130
Totale: € 1.430
🔄 Imb. a rendere
Merci: € 1.000
= Imponibile: € 1.000
IVA 10%: € 100
+ Cauzioni: € 300
Totale: € 1.400
💡
Nota la differenza di € 30: con l'imballaggio fatturato si pagano € 30 in più perché l'IVA si calcola anche sui € 300 dell'imballaggio (300 × 10% = 30). Con quello a rendere, la cauzione non è soggetta a IVA.
🎯 In sintesi — L'imballaggio
L'imballaggio del cliente non si inserisce in fattura.
Gratuito: non si inserisce. Fatturato: rientra nell'imponibile. A rendere: cauzione fuori dall'imponibile.
Fatturato = vendita dell'imballaggio (+ IVA). A rendere = deposito temporaneo (no IVA).
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Gli interessi di dilazione

Quando il pagamento è posticipato

⏳ Cosa sono?

Quando venditore e compratore concordano un pagamento dilazionato (posticipato nel tempo), il venditore può addebitare degli interessi di dilazione: un compenso per aver concesso più tempo per pagare.

È una logica semplice: il venditore deve aspettare per incassare i suoi soldi, e gli interessi compensano questa attesa.

📌 Caratteristica fondamentale
Gli interessi di dilazione (cioè quelli concordati per il pagamento rateale) sono generalmente considerati operazioni esenti da IVA. Vengono inseriti in fattura ma non rientrano nella base imponibile: si aggiungono dopo il calcolo dell'IVA, nella parte finale della fattura.
⚠️ Attenzione: gli interessi di mora (per ritardato pagamento) sono invece somme escluse dalla base imponibile ai sensi dell’art. 15 del DPR 633/72.

📐 Posizione in fattura

Dove si collocano gli interessi

Importo merci
Sconti
+ Spese non documentate / Imballaggio fatturato

= TOTALE IMPONIBILE
+ IVA

+ Spese documentate
+ Cauzioni per imballaggi a rendere
+ ⏳ Interessi di dilazione ← QUI
= TOTALE FATTURA

🔍 Esempio pratico

🔍 Vendita con pagamento a 60 giorni e interessi di € 30
Merci: 300 confezioni × € 30€ 9.000
= Imponibile:€ 9.000
IVA 22%:€ 1.980
+ Interessi di dilazione:€ 30
TOTALE FATTURA:€ 11.010
👁️
Nota: gli interessi di € 30 non hanno generato nessuna IVA aggiuntiva. Se fossero stati una spesa non documentata, avrebbero prodotto € 6,60 di IVA in più.

⚖️ I limiti alla dilazione

La legge italiana (D.Lgs. 192/2012) stabilisce dei termini massimi per il pagamento delle fatture:

Tipo di operazione Termine standard Termine massimo
Tra aziende private 30 giorni 60 giorni (con accordo scritto, purché non iniquo)
Azienda → Pubblica Amm. 30 giorni 60 giorni (solo per prestazioni particolari)
🎯 In sintesi — Interessi di dilazione
Si applicano quando il pagamento è posticipato.
Sono esenti da IVA → si aggiungono dopo il calcolo dell'IVA → non rientrano nell'imponibile.
Tra aziende private: termine standard 30 giorni, massimo 60.
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La fattura differita e il DDT

Quando la fattura viene emessa dopo la consegna

📅 La fattura differita

Nella pratica commerciale, spesso la merce viene consegnata senza emettere subito la fattura. Si parla di fattura differita: viene emessa entro il giorno 15 del mese successivo all’effettuazione dell’operazione (di norma: consegna o spedizione per i beni).

Ha lo stesso contenuto della fattura immediata, con l'aggiunta obbligatoria della data e del numero del DDT che ha accompagnato la merce.

Fattura immediata
Emessa entro 12 giorni dalla consegna.
Non richiede il DDT.
📅
Fattura differita
Emessa entro il 15 del mese dopo la consegna.
Richiede il DDT che ha accompagnato la merce.
💡
Fattura riepilogativa: se nello stesso mese vengono effettuate più consegne allo stesso cliente (ciascuna con il proprio DDT), si può emettere un'unica fattura differita che riepiloga tutte le consegne.

📋 Il Documento di Trasporto (DDT)

Il DDT è il documento che accompagna la merce durante il trasporto quando non viene emessa la fattura immediata. Viene compilato prima dell'inizio del trasporto di norma in due copie: una per il venditore, una per il compratore. (può essere gestito anche in formato digitale)

📌
Contenuto obbligatorio del DDT: data della consegna e numero progressivo del documento; dati identificativi del venditore, del compratore e dell'eventuale vettore; natura, qualità e quantità dei beni trasportati; causale del trasporto (vendita, reso, conto lavorazione…). Entrambe le copie vanno conservate per almeno 10 anni.

🔄 Il flusso: DDT → Fattura differita

1
Il venditore compila il DDT
Indica merce, quantità, destinatario e causale. Due copie: una per sé, una per il compratore.
2
La merce viene consegnata con il DDT
Il DDT accompagna fisicamente la merce durante il trasporto fino al compratore.
3
Entro il 15 del mese successivo → Fattura differita
Il venditore emette la fattura elettronica con gli estremi del DDT (data e numero). Per più consegne allo stesso cliente, può emettere una fattura riepilogativa.
🔍 Esempio di tempistica
Consegna merce con DDT n. 234:20 novembre
Termine per emettere la fattura:15 dicembre
Riferimento in fattura:"DDT n. 234 del 20/11"
🎯 In sintesi — Fattura differita e DDT
La fattura differita si emette entro il 15 del mese successivo alla consegna.
Richiede un DDT che accompagna la merce durante il trasporto.
Il DDT contiene: data, numero, dati delle parti, descrizione merce, causale.
È possibile emettere una fattura riepilogativa per più consegne allo stesso cliente.
DDT e fatture vanno conservati per almeno 10 anni.
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La fattura a più aliquote IVA

Quando si vendono merci soggette ad aliquote diverse

🔢 Quando si usa?

Se un'azienda vende nella stessa fattura prodotti soggetti ad aliquote IVA diverse (ad esempio prodotti alimentari al 4% e prodotti tecnologici al 22%), non può calcolare l'IVA con un'unica aliquota. Deve costruire una fattura con colonne separate per ciascuna aliquota.

📌
Le tre aliquote IVA in Italia: 4% (ultraridotta: beni di prima necessità), 10% (ridotta: alcuni alimentari e servizi), 22% (ordinaria: la maggior parte dei beni e servizi). (esempi indicativi) professionali).

📊 La struttura della fattura a più aliquote

La fattura a due aliquote ha una struttura più articolata: la parte tabellare contiene colonne separate per ciascuna aliquota, più una colonna per il totale. Ecco la logica di compilazione:

1
Calcola l'importo di ogni prodotto
Quantità × prezzo unitario, assegnando ciascun prodotto alla colonna della sua aliquota IVA.
2
Applica gli sconti a ciascuna colonna
Se c'è uno sconto, si calcola separatamente su ciascun importo (colonna IVA 10% e colonna IVA 22%, ecc.).
3
Determina le basi imponibili separate
Ogni colonna ha il proprio totale imponibile. Se ci sono spese non documentate, queste devono essere ripartite proporzionalmente tra le colonne.
4
Calcola l'IVA su ciascuna base
IVA 10% sulla sua base, IVA 22% sulla sua base. Poi somma tutto per il totale fattura.

📐 Il riparto delle spese non documentate

Quando ci sono spese accessorie non documentate (es. trasporto forfettario), queste devono essere ripartite proporzionalmente tra le diverse basi imponibili. Si usa il coefficiente di riparto:

Coeff. riparto C.R.
=
Spese ND Spese
÷
Somma importi netti Totale

Il coefficiente ottenuto (un numero decimale) si moltiplica per l'importo netto di ciascuna colonna, per determinare quanta spesa assegnare a ciascuna aliquota.

🔍 Esempio di riparto
Prodotti IVA 10% (netto sconti):€ 5.700
Prodotti IVA 22% (netto sconti):€ 7.600
Spese trasporto forfettarie:€ 600
C.R. = 600 ÷ (5.700 + 7.600) =0,04511
Spese su IVA 10%: 0,04511 × 5.700 =€ 257,14
Spese su IVA 22%: 0,04511 × 7.600 =€ 342,86
Verifica: 257,14 + 342,86 =€ 600 ✓
⚠️
Verifica sempre che la somma delle spese ripartite sia uguale all'importo totale delle spese. Se non torna, c'è un errore di arrotondamento da correggere.

🧾 Schema visivo della fattura a due aliquote

Fattura a 2 aliquote — Schema

Colonne: Importo IVA 10% | Importo IVA 22% | Totale
Merci
Prodotto A (IVA 10%)→ col. 10%
Prodotto B (IVA 22%)→ col. 22%

Totale per colonna
Sconto (per colonna)
+ Spese ND ripartite (per colonna)

= IMPONIBILE per colonna
+ IVA 10% sulla sua base
+ IVA 22% sulla sua base

+ Spese documentate
+ Cauzioni imballaggi a rendere
+ Interessi di dilazione
= TOTALE FATTURA

📝 Fatture a tre aliquote

Lo stesso principio si estende a tre o più aliquote: si aggiungono ulteriori colonne (una per ogni aliquota IVA) e il riparto delle spese non documentate segue la stessa logica proporzionale. La colonna dei totali raccoglie le somme di tutte le colonne.

🎯 In sintesi — Fattura a più aliquote
Si usa quando si vendono prodotti con aliquote IVA diverse nella stessa fattura.
La parte tabellare ha colonne separate per ciascuna aliquota + colonna totale.
Sconti e spese vanno calcolati per colonna.
Le spese non documentate si ripartono con il coefficiente di riparto = Spese ÷ Totale importi netti.
Verifica sempre che la somma delle spese ripartite corrisponda al totale.
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