Guida completa ai documenti della compravendita: dalla fattura immediata alle aliquote IVA multiple
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La fattura è il documento che il venditore emette per attestare l'avvenuta esecuzione di un contratto di compravendita e il proprio diritto a riscuotere il prezzo pattuito. È il documento commerciale più importante e diffuso negli scambi tra imprese.
In pratica, la fattura dice: "Ti ho venduto questa merce (o servizio), e questo è quanto mi devi pagare". Viene emessa in formato elettronico e trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), gestito dall'Agenzia delle Entrate.
La fattura svolge contemporaneamente una funzione giuridica (civilistica) e una funzione fiscale per entrambe le parti: venditore e compratore.
| ⚖️ Funzione giuridica | 🏛️ Funzione fiscale | |
|---|---|---|
| Venditore | Attesta l'esecuzione del contratto e fa sorgere il diritto di ottenere il pagamento del prezzo pattuito | Serve per calcolare l'IVA a debito, cioè l'IVA che il venditore deve versare allo Stato |
| Compratore | Fa sorgere l'obbligo di ritirare la merce e di pagare il prezzo stabilito | Serve per calcolare l'IVA a credito, cioè l'IVA che il compratore può recuperare dallo Stato |
La fattura si distingue in base al momento in cui viene emessa rispetto alla consegna della merce o alla prestazione del servizio.
Dal 2019 la fattura deve essere emessa in formato elettronico XML (eXtensible Markup Language) e trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. Questo sistema verifica la correttezza formale del documento e lo recapita al destinatario.
Ogni fattura è composta da due parti distinte, ciascuna con un ruolo preciso. La parte descrittiva identifica chi vende, chi compra e le condizioni dell'operazione. La parte tabellare contiene i calcoli: cosa è stato venduto, quanto costa e quanto si deve pagare.
Contiene tutte le informazioni che identificano l'operazione commerciale e le parti coinvolte:
È il "corpo" della fattura, dove vengono elencati i prodotti o servizi venduti con tutti i relativi calcoli. Ecco cosa contiene, nell'ordine:
Ecco come si compone il totale fattura, partendo dall'importo delle merci fino al totale finale:
Per compilare la parte tabellare della fattura si parte dal calcolo dell'importo delle merci: per ogni prodotto si moltiplica la quantità venduta per il prezzo unitario.
Il prezzo unitario può essere espresso in modi diversi: per unità fisica (al pezzo, cadauno), per unità di misura (al kg, al litro, al metro) o per confezione.
Gli sconti mercantili sono riduzioni di prezzo concesse dal venditore al compratore. Sono espressi in percentuale e si sottraggono dall'importo delle merci. Si dividono in due grandi categorie:
Esistono diversi tipi di sconto incondizionato, che il venditore può concedere per motivi commerciali differenti:
| Tipo di sconto | Quando si applica | Esempio |
|---|---|---|
| Per redistribuzione | Concesso ai rivenditori che acquistano per rivendere | Sconto 15% al negoziante |
| Per quantità | Per ordini superiori a una certa soglia | Sconto 5% oltre 300 pezzi |
| Promozionale | In occasione di eventi particolari | Sconto 20% fine serie |
A volte il venditore concede due sconti in successione, ad esempio "sconto 3% + 2%". Attenzione: i due sconti non si sommano (non è il 5%!), ma si applicano uno dopo l'altro.
Le spese accessorie sono costi aggiuntivi legati alla vendita ma diversi dal prezzo delle merci: trasporto, installazione, etichettatura, controllo qualità, e altri servizi complementari. Vengono inserite in fattura, ma il loro trattamento fiscale dipende da chi effettua il servizio.
La distinzione fondamentale è tra spese non documentate e documentate. La differenza sta in chi eroga il servizio e, di conseguenza, in come incidono sull'imponibile IVA.
| 🏠 Non documentate | 📄 Documentate | |
|---|---|---|
| Chi presta il servizio | Il venditore stesso | Un soggetto terzo (es. corriere, installatore) |
| Perché si chiamano così | Non esiste una fattura separata per il servizio | Esiste una fattura del terzo che documenta il costo |
| Rientrano nell'imponibile? | SÌ — aumentano la base imponibile IVA | NO — si aggiungono dopo l'IVA, già comprensive della propria imposta |
| Esempio tipico | Spese di trasporto con mezzo del venditore (forfettarie) | Trasporto tramite vettore pagato e anticipato dal venditore |
Un venditore emette fattura per 100 confezioni di prodotto a € 10 l'una. Il trasporto costa € 80. Vediamo come cambia la fattura in base al tipo di spesa accessoria:
L'imballaggio è il materiale usato per contenere, proteggere e trasportare le merci (scatole, casse, pallet, bottiglie…). Il suo trattamento in fattura cambia radicalmente in base a chi lo fornisce e se il compratore lo restituirà o meno.
L'imballaggio può essere fornito dal venditore oppure fornito dal cliente. Nel secondo caso, non si inserisce nulla in fattura. Se è fornito dal venditore, il trattamento dipende dalla clausola contrattuale.
| 🆓 Gratuito | 💰 Fatturato | 🔄 A rendere | |
|---|---|---|---|
| In fattura? | No | Sì, come costo | Sì, come cauzione |
| Nell'imponibile? | — | SÌ | NO |
| Soggetto a IVA? | — | SÌ | NO (non è una vendita) |
| Perché? | Nessun addebito | È una cessione dell'imballaggio | È un deposito temporaneo |
Vendita di 200 unità di prodotto a € 5 l'una, con imballaggio del valore di € 300. IVA ridotta (10%).
Quando venditore e compratore concordano un pagamento dilazionato (posticipato nel tempo), il venditore può addebitare degli interessi di dilazione: un compenso per aver concesso più tempo per pagare.
È una logica semplice: il venditore deve aspettare per incassare i suoi soldi, e gli interessi compensano questa attesa.
La legge italiana (D.Lgs. 192/2012) stabilisce dei termini massimi per il pagamento delle fatture:
| Tipo di operazione | Termine standard | Termine massimo |
|---|---|---|
| Tra aziende private | 30 giorni | 60 giorni (con accordo scritto, purché non iniquo) |
| Azienda → Pubblica Amm. | 30 giorni | 60 giorni (solo per prestazioni particolari) |
Nella pratica commerciale, spesso la merce viene consegnata senza emettere subito la fattura. Si parla di fattura differita: viene emessa entro il giorno 15 del mese successivo all’effettuazione dell’operazione (di norma: consegna o spedizione per i beni).
Ha lo stesso contenuto della fattura immediata, con l'aggiunta obbligatoria della data e del numero del DDT che ha accompagnato la merce.
Il DDT è il documento che accompagna la merce durante il trasporto quando non viene emessa la fattura immediata. Viene compilato prima dell'inizio del trasporto di norma in due copie: una per il venditore, una per il compratore. (può essere gestito anche in formato digitale)
Se un'azienda vende nella stessa fattura prodotti soggetti ad aliquote IVA diverse (ad esempio prodotti alimentari al 4% e prodotti tecnologici al 22%), non può calcolare l'IVA con un'unica aliquota. Deve costruire una fattura con colonne separate per ciascuna aliquota.
La fattura a due aliquote ha una struttura più articolata: la parte tabellare contiene colonne separate per ciascuna aliquota, più una colonna per il totale. Ecco la logica di compilazione:
Quando ci sono spese accessorie non documentate (es. trasporto forfettario), queste devono essere ripartite proporzionalmente tra le diverse basi imponibili. Si usa il coefficiente di riparto:
Il coefficiente ottenuto (un numero decimale) si moltiplica per l'importo netto di ciascuna colonna, per determinare quanta spesa assegnare a ciascuna aliquota.
Lo stesso principio si estende a tre o più aliquote: si aggiungono ulteriori colonne (una per ogni aliquota IVA) e il riparto delle spese non documentate segue la stessa logica proporzionale. La colonna dei totali raccoglie le somme di tutte le colonne.