Risorse educative guidate per studenti, docenti e famiglie.
Per capire davvero, passo dopo passo.

Excel – Funzioni Condizionali

Guida allo studio – SparkStudio

Le funzioni condizionali sono uno dei punti più difficili di Excel.
Non perché siano complicate, ma perché richiedono un cambio di mentalità.

Excel, con le funzioni condizionali, ragiona per condizioni, proprio come facciamo noi ogni giorno:

Se succede questo, allora fai questo.
Altrimenti, fai quest’altro.

Questa guida ti accompagna passo passo:

  • dalla funzione SE
  • a CONTA.SE e SOMMA.SE
  • fino al SE nidificato, senza scorciatoie e senza confusione.

1. LA LOGICA DEL “SE” – Prima della formula

Prima di scrivere formule, devi saper rispondere a tre domande:

  1. Qual è la condizione da controllare?
  2. Cosa deve succedere se è vera?
  3. Cosa deve succedere se è falsa?

💡 Regola SparkStudio
Se non sai rispondere a queste tre domande a parole, non sei pronto a scrivere la formula.


2. FUNZIONE SE – La base di tutto

La funzione SE permette a Excel di prendere una decisione.

Struttura generale

=SE(condizione; valore_se_vero; valore_se_falso)

Esempio semplice

Se in A1 c’è un numero maggiore o uguale a 6 → “Promosso”, altrimenti → “Bocciato”

=SE(A1>=6; "Promosso"; "Bocciato")

💡 Traduzione in italiano

Se A1 è maggiore o uguale a 6, scrivi “Promosso”.
Altrimenti scrivi “Bocciato”.


3. ERRORI TIPICI NELLA FUNZIONE SE

Gli studenti spesso sbagliano perché:

  • confondono condizione e risultato
  • dimenticano le virgolette nei testi
  • usano = invece di >, <, >=, <=
  • scrivono formule senza sapere cosa vogliono ottenere

💡 Metodo corretto
Prima scrivi la frase in italiano, poi la trasformi in formula.


4. CONTA.SE – Contare in base a una condizione

CONTA.SE serve per contare quante celle rispettano una condizione.

Struttura

=CONTA.SE(intervallo; criterio)

Esempio

Contare quante volte compare la parola “Assente” nell’intervallo A1:A20:

=CONTA.SE(A1:A20; "Assente")

💡 Idea chiave
CONTA.SE non decide, conta solo ciò che rispetta una regola.


5. SOMMA.SE – Sommare solo ciò che rispetta una regola

SOMMA.SE serve per sommare valori solo se una condizione è vera.

Struttura

=SOMMA.SE(intervallo_condizione; criterio; intervallo_somma)

Esempio

Somma gli importi in B1:B20 solo se in A1:A20 c’è scritto “Vendita”:

=SOMMA.SE(A1:A20; "Vendita"; B1:B20)

💡 Differenza fondamentale

  • CONTA.SE → conta celle
  • SOMMA.SE → somma valori

6. METTERE ORDINE: QUALE FUNZIONE USO?

Chiediti sempre:

  • Devo decidere cosa scrivere in una cella? → SE
  • Devo contare quante volte succede qualcosa? → CONTA.SE
  • Devo sommare solo alcuni valori? → SOMMA.SE

👉 Se la risposta è chiara, anche la formula lo sarà.


7. IL SE NIDIFICATO – Quando una sola condizione non basta

Il SE nidificato serve quando le possibilità sono più di due.

Esempio di ragionamento:

  • Se il voto ≥ 8 → “Ottimo”
  • Se il voto ≥ 6 → “Sufficiente”
  • Altrimenti → “Insufficiente”

Formula

=SE(A1>=8; "Ottimo"; SE(A1>=6; "Sufficiente"; "Insufficiente"))

💡 Traduzione mentale

Se è ≥ 8, scrivi Ottimo
Altrimenti, se è ≥ 6, scrivi Sufficiente
Altrimenti, scrivi Insufficiente


8. COME NON PERDERSI NEL SE NIDIFICATO

Gli studenti si perdono perché:

  • non leggono la formula con calma
  • non distinguono i “se” interni
  • non seguono l’ordine logico

💡 Metodo SparkStudio

  • rientra visivamente i SE
  • leggili dall’esterno verso l’interno
  • conta sempre quanti risultati finali vuoi ottenere

9. ESERCIZIO GUIDATO (CONSIGLIATO)

  1. Scrivi la logica in italiano
  2. Evidenzia le condizioni
  3. Conta quante possibilità hai
  4. Solo dopo scrivi la formula

👉 Se sai spiegare la formula a voce, l’hai capita davvero.


Conclusione

Le funzioni condizionali non servono a “fare formule difficili”, ma a insegnare a Excel come ragionare.

Quando capisci la logica:

  • SE diventa naturale
  • CONTA.SE e SOMMA.SE diventano alleati
  • il SE nidificato smette di fare paura